Psicoterapia Bambini (5-10 anni)
Uno spazio sicuro per comprendere emozioni, comportamenti e
difficoltà
Durante l’infanzia, i bambini possono attraversare momenti di difficoltà che non sempre riescono a spiegare attraverso le parole. Il disagio può manifestarsi con paure, ansia, irritabilità, chiusura, problemi comportamentali, difficoltà scolastiche o cambiamenti nelle abitudini quotidiane.
La psicoterapia offre al bambino uno spazio protetto, accogliente e non giudicante, nel quale esprimere ciò che prova attraverso modalità adatte alla sua età.
Lo Studio della Dott.ssa Ilaria De Laurentiis, psicologa e psicoterapeuta cognitivo-comportamentale integrata, propone percorsi personalizzati per bambini dai 5 ai 10 anni, coinvolgendo la famiglia quando necessario.
Bambini 5–10 anni
Quando può essere utile rivolgersi a una psicologa
Un percorso psicologico può essere indicato quando il bambino manifesta un disagio persistente o quando un cambiamento familiare, scolastico o relazionale sembra compromettere il suo benessere.
Tra le situazioni più frequenti:
- ansia, paure intense e preoccupazioni;
- difficoltà nella gestione della rabbia;
- irritabilità o comportamenti oppositivi;
- bassa autostima e insicurezza;
- difficoltà nel separarsi dai genitori;
- problemi di socializzazione;
- chiusura o isolamento;
- difficoltà scolastiche e calo della motivazione;
- problemi di attenzione e concentrazione;
- difficoltà nel rispetto delle regole;
- disturbi del sonno;
- regressioni o cambiamenti improvvisi nel comportamento;
- separazioni, lutti o cambiamenti familiari;
- difficoltà nell’esprimere e riconoscere le emozioni.
Non è necessario attendere che la difficoltà diventi particolarmente intensa. Un confronto precoce può aiutare a comprendere meglio ciò che sta accadendo e a individuare strategie adeguate.
Bambini 5–10 anni
L’approccio cognitivo-comportamentale integrato
L’approccio cognitivo-comportamentale aiuta il bambino a comprendere il legame tra ciò che pensa, ciò che prova e il modo in cui si comporta.
Attraverso attività concrete e adatte all’età, il bambino può imparare a riconoscere i pensieri che alimentano ansia, paura, rabbia o insicurezza e a sperimentare modalità nuove e più funzionali per affrontare le situazioni.
L’approccio integrato consente di utilizzare strumenti differenti in base ai bisogni del bambino, valorizzando le sue risorse e rispettando i suoi tempi.
La relazione terapeutica rappresenta una parte fondamentale del percorso: sentirsi accolto, compreso e al sicuro permette al bambino di esprimersi con maggiore libertà e di sviluppare nuove competenze emotive e relazionali.
Bambini 5–10 anni
Il ruolo dei genitori
Il coinvolgimento dei genitori è una parte importante del percorso.
Il primo colloquio viene generalmente svolto con gli adulti di riferimento, senza la presenza del bambino. Questo incontro permette di raccogliere informazioni sulla sua storia, sulle difficoltà osservate, sul contesto familiare e scolastico e sugli eventuali cambiamenti recenti.
Nel corso del percorso possono essere previsti incontri periodici con i genitori per:
- condividere l’andamento del lavoro;
- comprendere meglio i bisogni del bambino;
- individuare strategie educative coerenti;
- migliorare la comunicazione familiare;
- sostenere i cambiamenti anche nella vita quotidiana;
- favorire la collaborazione tra famiglia e terapeuta.
Le informazioni condivise rispettano sempre lo spazio personale del bambino e gli obiettivi terapeutici.
I percorsi dedicati ai bambini

Terapia di gruppo

Valutazione neuropsicologica

Potenziamento degli apprendimenti

Potenziamento delle funzioni esecutive

Tutoraggio individuale e di gruppo

Sostegno emotivo

Attività ludiche

Incontri informativi
Inizia il percorso di crescita
Come inizia il percorso
Primo colloquio con i genitori
Incontri con il bambino
Definizione degli obiettivi
Verifica dell’andamento
Supporto Psicologico per i Tuoi Figli
Domande Frequenti
Come posso capire se mio figlio ha bisogno di un supporto psicologico?
Può essere utile richiedere un colloquio quando una difficoltà persiste nel tempo, causa sofferenza al bambino o interferisce con la vita familiare, scolastica o relazionale. Il primo incontro con i genitori permette di comprendere la situazione e valutare se sia opportuno iniziare un percorso.Devo preparare mio figlio al primo incontro?
È consigliabile spiegargli in modo semplice che incontrerà una persona con cui potrà parlare, giocare e svolgere attività utili a comprendere meglio ciò che sta vivendo. È importante evitare di presentare l’incontro come una punizione o come la conseguenza di un comportamento sbagliato.Quanto dura una seduta?
La durata viene definita in base all’età e alle caratteristiche del percorso. Generalmente, gli incontri con il bambino hanno una cadenza regolare.I genitori partecipano alle sedute?
Le sedute individuali vengono generalmente svolte con il bambino. Sono però previsti colloqui con i genitori all’inizio e durante il percorso, secondo modalità concordate.La psicoterapia utilizza solo il dialogo?
No. Con i bambini vengono utilizzati anche gioco, disegno, storie, attività creative ed esercizi pratici, scelti in funzione dell’età e degli obiettivi terapeutici.
La psicoterapia può aiutare anche nelle difficoltà scolastiche?
Quando le difficoltà scolastiche sono legate ad ansia, insicurezza, bassa autostima, demotivazione o problemi emotivi, il percorso psicologico può essere utile. Se emergono difficoltà specifiche negli apprendimenti, può essere indicata una valutazione neuropsicologica.
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