Psicoterapia Adolescenti (11-18 anni)
Uno spazio di ascolto per affrontare i cambiamenti
della crescita
L’adolescenza è una fase complessa, caratterizzata da importanti trasformazioni fisiche, emotive, relazionali e identitarie. È il momento in cui il ragazzo o la ragazza inizia a costruire una propria autonomia, a interrogarsi su chi è e a cercare il proprio posto nelle relazioni, nella scuola e nel mondo.
Durante questo percorso possono emergere insicurezze, ansia, difficoltà scolastiche, conflitti familiari, isolamento o una sensazione generale di disorientamento.
La psicoterapia offre all’adolescente uno spazio riservato, accogliente e non giudicante, nel quale poter esprimere liberamente pensieri ed emozioni, comprendere ciò che sta vivendo e sviluppare strumenti più efficaci per affrontare le difficoltà.
Lo Studio della Dott.ssa Ilaria De Laurentiis, psicologa e psicoterapeuta cognitivo-comportamentale integrata, propone percorsi personalizzati rivolti a ragazzi e ragazze dagli 11 ai 18 anni.
Adolescenti 11–18 anni
Quando può essere utile un supporto psicologico
Ogni adolescente attraversa momenti di cambiamento e instabilità. Un supporto professionale può essere utile quando il disagio persiste nel tempo, provoca sofferenza o interferisce con la vita familiare, scolastica e relazionale.
Tra le situazioni più frequenti:
- ansia, paure e preoccupazioni eccessive;
- attacchi di panico;
- bassa autostima e insicurezza;
- difficoltà nella gestione delle emozioni;
- irritabilità, rabbia o comportamenti oppositivi;
- isolamento e ritiro sociale;
- difficoltà nelle relazioni con i coetanei;
- conflitti familiari;
- difficoltà scolastiche o calo del rendimento;
- perdita di motivazione;
- problemi di attenzione e concentrazione;
- paura del giudizio;
- difficoltà legate all’immagine di sé;
- disorientamento rispetto al futuro;
- separazioni, lutti o cambiamenti familiari;
- esperienze di bullismo o esclusione;
- uso problematico dei dispositivi digitali;
- momenti di crisi o forte stress.
Non è necessario attendere che la situazione diventi particolarmente grave. Il primo colloquio permette di comprendere la natura della difficoltà e valutare il tipo di intervento più adatto.
Adolescenti 11–18 anni
Come si svolge la psicoterapia con gli adolescenti
La psicoterapia offre uno spazio personale nel quale l’adolescente può sentirsi ascoltato senza essere giudicato o obbligato a fornire risposte immediate.
Attraverso il dialogo, la riflessione e attività calibrate sull’età, il percorso aiuta il ragazzo o la ragazza a:
- riconoscere e comprendere le proprie emozioni;
- esprimere paure, dubbi e preoccupazioni;
- individuare i pensieri che alimentano il disagio;
- affrontare l’ansia e le situazioni temute;
- migliorare la gestione della rabbia e dell’impulsività;
- rafforzare l’autostima;
- sviluppare maggiore consapevolezza di sé;
- migliorare le relazioni con gli altri;
- acquisire strategie per affrontare i problemi;
- costruire un rapporto più equilibrato con la scuola;
- riconoscere e valorizzare le proprie risorse;
- affrontare con maggiore fiducia le scelte future.
Il percorso viene costruito insieme all’adolescente, rispettando i suoi tempi, le sue caratteristiche e gli obiettivi individuati.
Adolescenti 11–18 anni
L’approccio cognitivo-comportamentale integrato
L’approccio cognitivo-comportamentale aiuta a comprendere la relazione tra pensieri, emozioni e comportamenti.
Durante il percorso, l’adolescente viene accompagnato a riconoscere i meccanismi che contribuiscono a mantenere il disagio e a sperimentare modalità più funzionali per affrontare le situazioni difficili.
L’approccio integrato permette di utilizzare tecniche e strumenti differenti in base alle necessità individuali, valorizzando non soltanto le difficoltà, ma anche le risorse, gli interessi e le capacità della persona.
La relazione terapeutica rappresenta un elemento centrale del lavoro. Sentirsi accolto e compreso permette all’adolescente di parlare più liberamente di ciò che vive e di partecipare attivamente al proprio percorso di cambiamento.
Adolescenti 11–18 anni
Riservatezza e coinvolgimento dei genitori
La riservatezza è fondamentale per costruire un rapporto di fiducia con l’adolescente.
Le sedute si svolgono generalmente in uno spazio individuale, nel quale il ragazzo o la ragazza può esprimersi liberamente. Il contenuto degli incontri non viene riferito automaticamente ai genitori.
Allo stesso tempo, la famiglia può rappresentare una risorsa importante. Per questo motivo vengono concordati incontri periodici con i genitori, utili a:
- condividere l’andamento generale del percorso;
- comprendere meglio i bisogni dell’adolescente;
- migliorare la comunicazione familiare;
- individuare strategie educative più efficaci;
- ridurre la conflittualità;
- sostenere i cambiamenti nella vita quotidiana.
Le modalità di coinvolgimento della famiglia vengono definite considerando l’età, il livello di autonomia e le necessità specifiche dell’adolescente.
In presenza di situazioni di rischio per la sua sicurezza o per quella di altre persone, la professionista valuta le azioni necessarie per garantirne la tutela.
Percorsi dedicati agli adolescenti
Il nostro studio offre un supporto completo per gli adolescenti, affrontando le loro sfide emotive e scolastiche attraverso percorsi personalizzati. Dalla psicoterapia al tutoraggio, ogni intervento è progettato per promuovere il benessere e l'autonomia dei ragazzi.

Sostegno psicologico e psicoterapia
Terapia di gruppo
Valutazione neuropsicologica degli apprendimenti
Potenziamento degli apprendimenti
Potenziamento delle funzioni esecutive
Tutoraggio scolastico individuale e di gruppo
Come inizia il percorso
Un viaggio verso il benessere

Primo colloquio con i genitori

Incontro con l’adolescente

Definizione degli obiettivi

Incontri periodici con la famiglia

Verifica dell’andamento

Supporto continuo

Approccio personalizzato

Ambiente accogliente
Domande Frequenti
Come posso capire se mio figlio ha bisogno di un supporto psicologico?
È utile richiedere un primo colloquio quando il disagio persiste, provoca sofferenza o interferisce con la scuola, le relazioni e la vita familiare. Cambiamenti improvvisi nel comportamento, isolamento, forte irritabilità, ansia o perdita di motivazione possono essere segnali da approfondire.Cosa posso fare se mio figlio non vuole incontrare una psicologa?
Ascolta le sue preoccupazioni e non presentare il percorso come una punizione. Proponi un primo incontro conoscitivo, spiegando che avrà la possibilità di esprimere il proprio punto di vista e decidere insieme alla professionista come procedere.Quello che l’adolescente racconta viene riferito ai genitori?
Il contenuto delle sedute è riservato. Ai genitori vengono condivise informazioni sull’andamento complessivo del percorso e indicazioni utili per sostenere il ragazzo, rispettando il suo spazio personale, salvo situazioni di rischio.I genitori partecipano alle sedute?
Le sedute individuali sono con l’adolescente. Sono previsti incontri con i genitori all’inizio e, se necessario, durante il percorso.Quanto dura una seduta?
La durata e la frequenza degli incontri vengono definite in base alle caratteristiche del percorso. Generalmente le sedute si svolgono con regolarità, soprattutto nella fase iniziale.
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